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Gragnano

STORIA DELLA PASTA DI GRAGNANO

Sin dal Medioevo i principali luoghi di molitura del grano che rifornivano Napoli erano essenzialmente il territorio di Gragnano nel Golfo di Napoli e l’area tra Vietri ed Amalfi nel Golfo di Salerno.

La posizione di Gragnano, a differenza di quella delle altre aree di molitura del grano, è però sempre parsa magicamente posta in quel luogo esatto per rendere perfetta la produzione della pasta: l’enorme e costante quantità di acqua dei suoi vari ruscelli, essenziali a fornire l’energia necessaria per la forza motrice dei mulini e l’acqua pura per la produzione della pasta stessa, la prossimità alle pendici dei Monti Lattari da cui trarre naturalmente i venti freschi per l’essiccazione della pasta, l’ubicazione in una valle soleggiata e con la giusta percentuale di umidità, la vicinanza al mare e, quindi, ai porti per le forniture di grano ed il carico delle navi con la sublime pasta prodotta.

Un microclima ideale composto dalla giusta dose di sole, vento ed umidità.

La disposizione urbanistica di Gragnano fu addirittura rivista nell’Ottocento e l’attuale Via Roma fu modificata per renderla più soleggiata e più esposta ai venti freschi di montagna incanalati per l’asciugatura della pasta, prodotta dai tanti pastifici disposti su questa strada centrale.

La semola utilizzata dai vari pastifici per la produzione della pasta è sempre stata quella di grano duro, che spiega l’elevata qualità della pasta prodotta e la tenuta alla cottura.

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